secondo ritratto titolo



secondo ritrattoIl secondo ritratto è del pittore svizzero Deschwanden, che forse venne a far visita a Maria D.Lazzeri a Capriana molto prima del 1° luglio 1847, e si presume fece in quel tempo, il ritratto che stupisce chiunque per l'espressione intensa del suo volto triste e nello stesso tempo dolcissimo. L'incisione a penna del Deschwanden, restò ignorata fino al 1936, allorché Veronica Rubatscher pubblicò il suo libro in lingua tedesca "Die Schmerzhenhafte von Capriana" (la stimmatizzata di Capriana), dove in prima pagina faceva spicco l'immagine di Meneghina, quella del Deschwanden. Non esiste notizia o riferimento di come la stessa sia venuta alla luce, si sa però che l'autore fu un celebre pittore, di religione protestante, poi convertito al cattolicesimo, che dedicò le sue opere (pare 720 quadri) soprattutto alla pittura religiosa, con lo scopo di elevare il sentimento religioso del popolo. Tralasciando la data della fattura del ritratto del Deschwanden, ci sembra bello riportare la testimonianza che egli ebbe a scrivere in occasione della visita a Meneghina il 1° luglio 1847.

 

"Si vede il lei una copia vera e viva del Redentore sofferente e morente, e un cuore dovrebbe essere di ferro e stagno, perché il volto doloroso di questa vergine innocente e duramente provata, non faccia profonda e durevole impressione . ... .. Preghiamo ..... perché la martire cristiana perseveri pazientemente e fermamente, nella sua dolorosa condizione di vita, e compia fedelmente le sapienti intenzioni, che il suo Signore vuole raggiungere, attraverso questa terra .... il pensiero che, secondo severi esami, ella giaceva così da dieci anni, mi piegò il cuore e le ginocchia ......... "

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